IL TITOLO NON È PROVOCATORIO......

Noi tutti, cerchiamo naturalmente di avere una certa dose di soddisfazione per dare un senso alla nostra vita e per renderla degna di essere vissuta.

Ognuno di noi trova soddisfazione in modo personale, ma non sicuramente unico. Nel senso che come noi, migliaia di altri individui, fanno cose simili e ne traggono le medesime soddisfazioni.

Ad esempio, a molte persone piace andare al mare, in spiaggia, per abbronzarsi, per fare il bagno.....

ad altrettante piace la montagna per altri motivi ma ognuno trae le medesime cose dalle sue scelte.

Nella vita quotidiana facciamo continuamente scelte che ci procurano gratificazione tuttavia, molte cose le facciamo perchè siamo obbligati. Per alcuni è lo studio, per altri il lavoro, può essere prendere il treno tutti i giorni per andare in un'altra città, le faccende domestiche e così via.

  Quindi possiamo dedurre di non avere gratificazione da molte delle cose che facciamo. Anzi da alcune azioni traiamo solo sensazioni negative.

Ma noi abbiamo bisogno di gratificazione per star bene e sentirci bene!

  Allora, mi viene in mente questa cosa:

provate ad immedesimarvi in una persona che lavora otto ore al giorno, facendo un lavoro ripetitivo. Ad esempio in una industria alimentare dove lavorano la carne.

Il prodotto elaborato, viene convogliato su dei nastri adeguati dove operai muniti degli appositi accorgimenti igienico-sanitari cerniscono le parti utili per porle all'interno dei vassoi in polistirolo che poi vengono incellofanati, pesati, prezzati, imbancalati, stoccati nei magazzini ed infine consegnati alla distribuzione.

Ma ci pensate? Otto ore di fila a guardare pezzi di carne che ti sfilano davanti e scartare i pochi che non vanno?

Credo sia alienante!

Certo uno dice: se il lavoro non ti impegna più di tanto puoi sicuramente parlare con le persone che hai vicino.....

Al dilà del fatto che il rumore dei macchinari è abbastanza elevato, mi chiedo di cosa si possa mai parlare con diverse persone che ti trovi vicino senza essertele scelte. Sicuramente non di cose personali, intime. Sicuramente non dei tuoi problemi o delle tue difficoltà. Alla fine si cadrà nei soliti luoghi comuni, il tempo, lo sport, il governo.....

  Badate che non stò parlando a caso, io conosco bene come funzionano le attività produttive. Comunque, per farsi un'idea del lavoro operaio, basta guardare i servizi dei telegiornali quando, parlando di crisi , entrano con le telecamere nelle fabbriche e si vedono i lavori manuali che vengono eseguiti....

È normale che uno quando esce dopo otto ore, abbia bisogno di sentirsi gratificato da qualcosa, quindi tenterà di trovare soddisfazione, ad esempio, salendo sulla sua automobile che non è una macchina qualunque, no no, quella è la sua macchina. Hai visto che gomme? Esagerate!

E i cerchi in lega? L'impianto stereo da disco? Ed il giubbotto di marca? I pantaloni alla moda, la scarpe griffate, la camicia del tale ed il maglione dell'altro. Perfino l'orologio in titanio! Il cellulare! Cribbio, quasi lo dimentico!

Guardando da fuori, si potrebbe vedere una persona felice, realizzata, che stà bene con sè e con gli altri. E forse è vero, ma un piccolo dubbio, mi cresce nella mente e cerca risposta: queste sono gratificazioni che andiamo a prendere al di fuori di noi, le possiamo comperare tutti. Belli e brutti, intelligenti o meno, sani e malati, furbi e scemi, e così via.

Danno gratificazione immediata ma dopo un pò, la macchina invecchia, esce il nuovo modello di cellulare, la moda cambia e dobbiamo ricominciare da capo.

Meglio così, perchè potendoci permettere il nuovo cellulare, la macchina nuova ed il nuovo guardaroba, possiamo ancora alimentare la nostra gratificazione!

Sarebbe un guaio se tutto rimanesse uguale: una volta raggiunto un desiderio che fai?

Credo che sia chiaro il concetto, come la medicina (per la maggior parte delle malattie) tende alla guarigione anzichè alla prevenzione, la società ti rende infelice per poi venderti ciò che ti gratifica.

Poco male perchè così il sistema stà in piedi.

Infatti così lavoriamo tutti, c'è bisogno di produrre beni che verranno sicuramente acquistati da qualcuno; questo trarrà gratificazione dall' acquisto e se ha comperato una cosa nuova tipo, l'I-pad o l'ultima BMW, ecc., metterà in moto quel meccanismo per cui molti altri vorranno possedere la stessa cosa per sentirsi gratificati ed il sistema si autoalimenta.

Poco male dicevo prima.

MA IO NON VOGLIO FAR PARTE DI QUESTO SISTEMA!

E allora che fare?

Non è difficile, basta volersi bene. Trattarsi come persone intelligenti e cercare le gratificazioni nelle cose veramente importanti:

la famiglia, i figli, il compagno , la compagna, gli amici, i colleghi, nella fede e così via. Cè qualcosa per tutti!

 

Costruire rapporti con le altre persone è una cosa difficile ma è il massimo della gratificazione. Infatti, per riuscirci devi prima svolgere un lavoro importante su te stesso e la qualità dei rapporti che riuscirai a costruire, sarà l'indice della qualità del lavoro che hai svolto su di tè.

 

La prima cosa che ti tocca accettare è che il rapporto che hai con le altre persone è quello che tu hai saputo realizzare.

Non puoi dare assolutamente la colpa a nessun altro se non è un rapporto soddisfacente. Anzi, significa che non sei ancora all'altezza: DEVI PREPARARTI MEGLIO!

Devi lavorare ancora su di te. Considera persone speciali le persone che ti vogliono male perchè sono quelle che ti indicano la direzione per il TUO apprendimento personale!

Trasformerai i tuoi nemici nei tuoi migliori alleati!

 

Una considerazione importante: il sistema stà in piedi mantenuto da milioni di individui che fanno lo stesso tipo di scelte. Questo garantisce a chi deve, buoni guadagni da una parte e prezzi relativamente bassi dall'altra. Se tutti se ne vanno da questo sistema, il sistema crolla!

TRANQUILLO, per uno che riesce ad andarsene,

altri dieci ne entrano!

E non credere sia facile. Ci vuole costanza, decisione e tanta sofferenza, del resto la ricompensa è grande.

Non posso spiegartela, non sarebbe giusto perchè quando la raggiungerai sarà solo tua.

Perchè solo tua sarà stata la fatica.

Per mè, che non saprò mai se sono riuscito nel mio intento, a meno che tu non voglia comunicarmelo tramite il mio sito, rimmarrà comunque la soddisfazione di aver provato a condividere un modo bello di passare questo poco tempo che abbiamo su questa terra.

Ti auguro di riuscire a capire il mondo nuovo che c'è dietro a queste poche parole che ho scritto per quelli che come te hanno voglia di vivere una vita intensa e gioiosa.

 

All'interno del sito troverai cose di sicuro interesse ed altre che non ti colpiranno, ma se puoi e se vuoi, dagli lo stesso un'occhiata, prima o poi, tornerai a rileggerle per completare il tuo percorso.

Considera che dietro a questo modo di intendere la vita, cè un mondo intero che si stà muovendo e che negli anni a venire sarà sempre più evidente e sempre più neccessario saper gestire se stessi. Il compito per le persone avanti con gli anni  sarà quello di trasmettere ai propri figli un modo di pensare diverso, che li predisponga ad affrontare le difficilissime sfide che troveranno sul loro cammino.

Tutto questo per avere sempre e comunque

UNA VITA

CHE VALE LA PENA DI ESSERE VISSUTA.

continua.........